Wikipedia cartacea? 7.600 volumi per portare a casa il sapere umano

L’autore del controverso progetto è Michael Mandiberg, artista multidisciplinare

Dopo essere nata come risorsa online, Wikipedia compie il grande balzo, quello verso il mondo del cartaceo. Avete letto bene: la più grande enciclopedia digitale al mondo è passata su supporti fisici. Parliamo della bellezza di 7.600 volumi, acquistabili per la modica cifra di 500mila dollari.

Questa notizia mi ha fatto pensare a quando ero bambina. Ai tempi, se avevi bisogno di informazioni su avvenimenti storici, caratteristiche di una pianta, vita e opere di un personaggio importante andavi a cercare sull’enciclopedia di mamma e papà, selezionando tra gli enormi volumi quello corrispondente alla lettera giusta. E da lì partiva l’avventura, con rimandi a questo e a quel tomo.

Michael Mandiberg

Con la nascita di Wikipedia, e la diffusione dei computer, trovare notizie è diventato così facile che adesso cerchiamo approfondimenti continuamente, molto più spesso di quanto facevamo in passato, costretti come eravamo ad alzarci dalla sedia o dal divano, tirare giù dallo scaffale un tomo pesante e scorrere con il dito le parole in ordine alfabetico fino alla voce giusta.

Wikipedia è uno strumento semplice da usare, intuitivo e ricco. Al suo interno si trova praticamente tutto lo scibile umano, dalle scienze ai programmi televisivi, senza dimenticare gli avvenimenti recenti e tutto ciò che riguarda la contemporaneità. Cerchi notizie su un film, sul cast, sulla trama? Puoi leggerle prima ancora che la pellicola esca nelle sale.

Dietro questo enorme contenitore di nozioni, forse lo sapete, ci sono milioni di contributori. Chiunque, infatti, può scrivere delle voci e ampliare così la conoscenza globale. Visto anche il modo con cui è costruita e aggiornata, chi avrebbe mai immaginato che Wikipedia sarebbe diventata cartacea? Ma soprattutto, perché una scelta di questo tipo, dato che il bello è proprio il suo continuo aggiornamento, in tempo reale?

Girando la questione in un altro modo, spendereste mai 500mila dollari per un’enciclopedia di carta che sarebbe già vecchia una volta finito di sistemarla sugli scaffali della vostra libreria – mentre online potete trovare, gratuitamente, la versione aggiornata?

L’autore del progetto, Michael Mandiberg, è un artista multidisciplinare che ha passato gli ultimi tre anni a convertire Wikipedia per la stampa. Il suo lavoro sembra più affine a un’operazione artistica e concettuale, a ben vedere, che alla vera e propria creazione di un prodotto. Come definireste questa conversione se non come il tentativo di vedere che aspetto abbia il sapere moderno ricondotto al vecchio formato?

Sebbene le immagini già diffuse dell’enciclopedia cartacea, con la copertina immacolata e le lettere impresse sul dorso, trasmettano una certa attrattiva, l’idea di avere 7.600 volumi l’uno di fianco all’altro mi incute una certa ansia. Trovare lo spazio dove metterli non sarebbe un problema da poco.

È anche vero che se avessi mezzo milione di dollari a disposizione, dubito fortemente che vorrei acquistare tutto lo scibile diviso in volumi. Probabilmente mi comprerei una casa, e continuerei a consultare comodamente la solita, cara Wikipedia online.

La pensate come me?

 

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