“You”: anche stalker e psicopatici mettono la testa a posto… o no?

La terza stagione della serie Netflix amplia gli orizzonti ma si perde nello sviluppo

Una serie ideata da Greg Berlanti, Sera Gamble. Con Penn Badgley, Victoria Pedretti, James Scully,
Saffron Burrows, Tati Gabrielle, Dylan Arnold, Shalita Grant, Travis Van Winkle.
Thriller, drammatico. USA. 2018-in produzione

 

Mettere su famiglia, crescere un figlio insieme può essere la panacea per tutti i mali? Anche se a farlo sono uno stalker seriale e una psicopatica? Quanto meno, da loro uno sa cosa aspettarsi. Dalle cosiddette “acque chete” invece… Famiglia e follia rappresentano le fondamenta drammaturgiche dell’attesa terza stagione di “You”, dieci episodi disponibili su Netflix dal 15 ottobre.

Concludevamo la nostra recensione sulla seconda stagione (potete leggerla qui) sottolineando come il nostro caro stalker Joe (Badgley) fosse finito vittima della più classica e spietata legge del contrappasso dantesca: sul punto di strangolare la diabolica Love (Pedretti) era stato costretto a fermarsi quando lei gli aveva rivelato di aspettare un bambino. Una notizia scioccante, che spinge il nostro “eroe” a una sorta di normalizzazione… 

La terza stagione di “You” si apre cercando di far credere allo spettatore che uno stalker e una psicopatica possano mettere su famiglia, inserendosi all’interno di una comunità tranquilla e apparendo del tutto normali. La “tregua”, manco a dirlo, dura lo spazio di un episodio, finché la gelosia violenta di Love non emerge di nuovo. 

I primi episodi possiamo descriverli come la tragicomica lotta interiore dei due protagonisti nel sopprimere la loro vera natura. Ma due “mostri” difficilmente potranno cambiare, e così da famiglia del Mulino Bianco eccoli trasformarsi in un’altra famiglia, quella Addams. Joe e Love non si fidano più l’uno dell’altra e iniziano un gioco fatto di tradimenti e bugie che potrà concludersi solo con la vittoria – e la sopravvivenza – di uno dei due. 

“You” propone alcune idee interessanti, dei momenti ferocemente ironici – come la seduta di terapia di coppia, con la terapeuta che sentenzia: “Tutto potreste essere tranne che degli assassini” – e altri di riflessione sull’istituzione della famiglia, che sta diventando sempre più fragile e circonfusa di ipocrisia. 

Gli sceneggiatori partono bene, puntando sullo svelamento delle contraddizioni delle famiglie apparentemente perfette e sul tema del mostro che si nasconde sotto sembianze inaspettate – Madre Linda decisamente non è una cittadina normale, somiglia via via sempre più a una Wisteria Lane 2.0. Peccato che poi si perdano nel proseguo, cercando senza successo di tenere insieme le due anime della serie, quella vecchia e quella nuova. 

Lo spettatore si ritrova sempre più confuso, non riuscendo a capire dove si voglia andare a parare. Nel tentativo di ampliare gli orizzonti narrativi della serie (confermata per una quarta stagione, lo ricordiamo), i personaggi di Joe e Love compiono svolte introspettive piuttosto complicate e inverosimili, e poi, nella seconda parte, tornano sui propri passi. Gli autori cercano di riproporre schemi e azioni della prima stagione, ma adesso questi non sono più molto sensati, perché al centro della scena ci sono due personaggi: “You” è diventato voi non soltanto tu

La coppia formata da Penn Badgley e Victoria Pedretti si conferma esplosiva e inquietante, come in passato. Ma stavolta è lei che si prende con merito le luci della ribalta, dando prova di talento e personalità nel difficile compito di incarnare l’assoluta imprevedibilità e follia del personaggio di Love, che, al contempo, è anche la madre e moglie che ogni uomo vorrebbe accanto.

Dieci episodi sono comunque troppi, un paio almeno si sarebbero potuti tagliare senza nuocere in alcun modo alla tenuta della storia. Anche le new entry di stagione – se si eccettua la Sherry Conrad interpretata da Shalita Grant, una mamma e influencer che si farà strada tra pettegolezzi e cattiverie – lasciano poco o nulla dopo il loro passaggio. 

Shalita Grant interpreta Sherry Conrad, mamma e influencer nella terza stagione di “You” (2021)

Personalmente avrei concluso “You” con questa terza stagione, visto soprattutto lo sgangherato quanto improbabile finale che ha tentato di chiudere tutti i conti in sospeso. Ma Netflix ha già deciso diversamente: per i nuovi episodi si fa vela verso il Vecchio Continente. Attenzione, le nostre città potrebbero non essere più così sicure… 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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