“Il coraggio della verità”: un dramma sul razzismo nell’America di oggi

Il classico coming of age della protagonista 16enne viene affrontato da un punto di vista originale

Un film di George Tillman Jr. Con Amandla Stenberg, Regina Hall, Russell Hornsby, Anthony Mackie, Sabrina Carpenter. Drammatico, 132′. USA 2018

Starr (con due erre) è una sedicenne con due identità ben distinte: a scuola è la studentessa modello che si mescola allegramente ai compagni benestanti e caucasici; a casa, nel quartiere all black di Garden Heights, torna ad essere la ragazzina cresciuta fra barbecue e lezioni di sopravvivenza – nel suo caso impartite dal padre, Maverick, che attinge il suo decalogo dal codice delle Pantere Nere. In particolare papà insegna ai suoi tre figli come comportarsi nel caso che un poliziotto li fermi mentre sono in macchina, come succede spesso – e spesso senza una buona ragione – agli afroamericani negli “evoluti” Stati Uniti. Quando un poliziotto bianco ferma l’auto in cui Starr sta chiacchierando con un amico di infanzia la ragazza sa dunque esattamente come comportarsi, il ragazzo invece compie l’errore fatale di estrarre una spazzola per capelli che il poliziotto scambia per un’arma, aprendo il fuoco.

 

Quando possiamo definire conclusa l’adolescenza e avvenuto il passaggio all’età adulta? Con il raggiungimento della maggiore età (diversa da Paese a Paese)? Quando si ottiene un diploma? Quando si è economicamente indipendenti? Quando si trova il compagno/a della vita?

Se vivessimo in una società ideale ogni giovane avrebbe la possibilità di raggiungere, nei giusti tempi e modi, tutti questi traguardi e crescere con calma. Invece, purtroppo, oggi sempre più spesso i ragazzi sono costretti a bruciare le tappe, e diventare adulti troppo presto. Anche negli avanzatissimi Stati Uniti, polveriera razziale e sociale pronta a esplodere.

“Il coraggio della verità” di George Tillman Jr. affronta queste spinose tematiche utilizzando l’escamotage drammaturgico piuttosto classico coming of age della protagonista, Starr (Stenberg), ma optando per un tono e una prospettiva di racconto originali rispetto ai precedenti film di genere.

Uno dei limiti della pellicola è l’alternarsi di passaggi narrativi ed emozionali e altri piuttosto retorici, autoreferenziali e banali. Questo crea un sostanziale cortocircuito prima nella sceneggiatura e dopo nella messa in scena.

Amandla Stenberg è una Starr Carter convincente e credibile, e sfodera una performance di altissimo livello artistico e umano. La giovane e talentuosa attrice mostra grande personalità e presenza scenica, caricandosi sulle spalle il peso dell’intero film, con una disinvoltura e una sicurezza degne di una veterana.

Nonostante lo stato di grazia della Stenberg e il coinvolgimento che i personaggi riescono a instaurare con il pubblico, la pellicola non convince fino in fondo sul piano strutturale e stilistico. “Il coraggio della verità” parteggia chiaramente per Starr, la divisione tra buoni e cattivi è troppo netta.

Questo va a discapito della bontà del progetto, che ha comunque dalla sua il lodevole obiettivo di trasmettere ai giovani, attraverso l’esempio di Starr e dei suoi cari, il messaggio che non può esserci futuro se non partiamo dall’amore per il prossimo e dal perdono.

 

Il biglietto da acquistare per “Il coraggio della verità” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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