Un film di Ernesto Daranas. Con Tomás Cao, Héctor Noas, Ron Perlman, Yuliet Cruz, Mario Guerra. Drammatico, 93′. Spagna, Cuba 2017

Attraverso uno scambio di frequenze radiofoniche, l’astronauta russo Sergei, che sta vivendo la sua personale odissea nello spazio, entra in contatto con Sergio, un radioamatore e professore universitario di filosofia marxista che sta vedendo rompersi il sogno comunista a Cuba. Non potendo rientrare sulla terra per mancanza di fondi dell’agenzia spaziale, Sergei chiede a Sergio di aiutarlo. Il cubano chiede a sua volta aiuto a un amico con cui è in contatto via radio, un enigmatico americano che coinvolge la Nasa.

 

Nei libri di storia contemporanea il giorno 25 dicembre 1991 è evidenziato con il circoletto rosso. Alle 18.00, Michail Gorbačëv si dimise da presidente dell’URSS e alle 18.35 la bandiera sovietica sopra il Cremlino fu ammainata e sostituita con il tricolore russo.

Il mondo intero si fermò davanti alla TV per assistere al momento che segnò la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, che sarebbe stata ancora più turbolenta e incerta, ma insomma… Per molti fu la fine di un incubo, per altri quella di un’ideologia a cui avevano dedicato la vita. Gli storici concordano che la portata dell’evento sia stata enorme, con conseguenze a livello globale.

“Sergio & Sergei – Il cosmonauta e il professore” di Ernesto Daranas permette allo spettatore nostalgico di tornare indietro nel tempo, rivivendo quel cruciale passaggio storico da una particolare e originale prospettiva: lo sguardo malinconico di Sergei, ultimo cosmonauta sovietico.

Invece i giovani, nati e cresciuti con i social network, avranno l’opportunità di scoprire come fosse possibile costruire solidi legami d’amicizia con persone di altri Paesi anche senza usare Internet e i cellulari, grazie a un misterioso apparecchio: la radio.

Il film racconto la nascita di una sincera e profonda amicizia tra due uomini molto diversi e letteralmente distanti – il professore cubano Sergio e il cosmonauta Sergei -, accomunati dal fatto di aver creduto all’ideologia comunista. La dissoluzione dell’URSS li spinge a riconsiderare le rispettive vite.

“Sergio & Sergei” racconta quel delicatissimo momento di passaggio meglio di tanti saggi specialistici, con un linguaggio e uno stile accessibile, in modo chiaro e incisivo. L’impianto narrativo, la regia e la cornice ricorderanno, ai più attenti, altri due film celeberrimi: “Good Bye, Lenin!” di Wolfgang Becker (2003) e soprattutto “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick (1968).

Il film di Daranas, nonostante le note liete, mostra due criticità importanti. La prima è di carattere drammaturgico. Se i protagonisti sono ben caratterizzati, altrettanto non si può dire per i comprimari. Il personaggio di Peter (Perlman), amico americano di Sergio, appare molto debole; quello della studentessa Lia (Cruz) quasi superfluo.

La seconda criticità è di carattere produttiva: l’infelice doppiaggio non permette allo spettatore di cogliere pienamente le sfumature linguistiche, basilari nelle scene radiofoniche.

“Sergio & Sergei” resta comunque un film di notevole livello creativo, drammaturgico e recitativo, capace di trasmettere allo spettatore sincere emozioni e regalare un poetico e musicale finale che fa sembrare la storia anche molto italiana…

 

Il biglietto da acquistare per “Sergio & Sergi – Il professore e il cosmonauta” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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