“Sotto il sole di Amalfi”: un film estivo senza pretese, dove brilla la costiera

L'effetto nostalgia per i film anni '80 funziona poco. Molto di più il giovane e talentuoso cast

Un film di Martina Pastori. Un film con Ludovica Martino, Lorenzo Zurzolo, Isabella Ferrari, Luca Ward, Davide Calgaro. Commedia. Italia 2022

Camilla torna dal Canada dopo un anno di studi, in compagnia dell’ironica ma insicura Nathalie, e finalmente può rivedere il suo Vincenzo. Il sogno dei due è ancora quello di andare a convivere, e la vacanza ad Amalfi è una sorta di prova… Furio, dal canto suo, non smette di tentare di conquistare le donne senza criterio. Irene, madre di Vincenzo, non ha perso il vizio di preoccuparsi troppo per lui e, con Lucio, decide di seguirlo in costiera… 

 

Li avevamo lasciati nel 2021 in quel di Riccione, a districarsi tra amori estivi, problemi genitori-figli e drammi assortiti. Adesso Vincenzo (Zurzolo), Camilla (Martino) e Furio (Calgaro) tornano con una nuova “avventura”, ambientata questa volta sulla splendida costiera amalfitana.

In “Sotto il sole di Riccione” non è solo la location a cambiare ma anche la regia, stavolta dietro la macchina da presa c’è l’esordiente Martina Pastori. Il film Netflix, estivo e giovanile, cerca di non far rimpiangere i cine-cocomeri degli anni ’80, di cui Isabella Ferrari, qui nel ruolo di Irene, mamma apprensiva di Vincenzo, è stata la reginetta. Eppure l’operazione riesce solo a tratti.

La sceneggiatura mostra purtroppo diversi vuoti e buchi. Nel tentativo di snellire il racconto, alcuni personaggi del film precedente sono stati eliminati, ma per non ridurre il cast all’osso ne sono stati aggiunti altri che, gioco forza, non hanno uno storico narrativo. Il risultato è un racconto piuttosto scarno, che si lascia apprezzare in alcuni passaggi ma non incide più di tanto. Anche il montaggio – troppo! – dinamico non aiuta.

Al di là della presenza, piacevole ma in un certo senso superflua, di Isabella Ferrari e di Luca Ward che interpreta il compagno Luca, il vero punto di forza di “Sotto il sole di Amalfi” sono i giovani interpreti. Lorenzo Zurzolo e Ludovica Martino si confermano affiatati e convincenti, ma anche Davide Calgaro e la new entry Kyshan Wilson danno il loro contributo. Alla luce di questo, non sarebbe stato meglio puntare solo su di loro invece che provare a cavalcare un prevedibile e fiacco effetto nostalgia?

Azzeccata, invece, la scelta dell’ambientazione, quella Amalfi meno modaiola di Capri ma dal grandissimo fascino. Il pubblico avrà la possibilità di apprezzare uno dei panorami più suggestivi del sud Italia, e di innamorarsene a prima vista.

“Sotto il sole di Amalfi” è un film estivo senza grandi pretese. I cinefili incalliti storceranno il naso e passeranno oltre senza rimorsi; con il pubblico giovane, abituato ai ritmi frenetici e alle cose talvolta incomplete, probabilmente andrà meglio.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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