Devo ammettere che il vostro cronista, nonostante una certa avversione per gli abiti eleganti e la mondanità in generale, sta iniziando a prenderci gusto a partecipare alle serate di premiazione del cinema italiano che in questo afoso inizio di giugno si susseguono a ritmo serrato.

Ieri è stata la volta dei Ciak d’oro, giunti alla 32° edizione. A differenza di altri premi, questi vengono assegnati dai lettori dell’omonima rivista insieme a 100 tra critici e giornalisti, il che li rende “popolari” oltre che significativi.

È strano rivedere attori, attrici e registi già incontrarti, salutati e intervistati ai Nastri d’Argento solo poche sere fa. Ma in ogni caso è sempre piacevole scambiare qualche battuta con le stelle di casa nostra.

A cominciare da Sara Seraiocco e Michele Riondino, straordinaria coppia artistica nel film “La ragazza del mondo” di Marco Danieli, che ci hanno parlato dei rispettivi progetti futuri, e dalle gemelle Angela e Marianna Fontana, prese d’assalto dai giornalisti, fino a Daphne Scoccia, attrice rivelazione del film “Fiore” di Claudio Giovannesi.

Tra i più fotografati, senza dubbio, Jasmine Trinca e Micaela Ramazzotti, radiose e glamour, Luca Marinelli, Gianni Amelio e Silvio Orlando

Una volta ultimato il photo call ed esaurite le interviste di rito, la direttrice del magazine Piera Detassis ha richiamato premiati ed ospiti all’ordine per dare inizio alla premiazione.

Una cerimonia nel segno di Napoli e della Campania, visto l’alto numero di premi assegnati ad artisti partenopei e a pellicole girate in queste zone.

A cominciare da “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, che si è aggiudicato ben otto premi – sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi, colonna sonora, sonoro in presa diretta, manifesto e Ciak ‘colpo di fulmine’ alle gemelle Marianna e Angela Fontana.

Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti con Paolo Virzì sul set.

A “La pazza gioia” di Paolo Virzì e “La tenerezza” di Gianni Amelio sono andati i premi di maggior prestigio ovvero, rispettivamente, quello per il miglior film e quello per la miglior regia.

A Ficarra e Picone il super Ciak d’oro, per la commedia campione d’incassi “L’Ora Legale”. Il duo, pungolato dalla Tesassis, ha confessato il proprio amore per il cinema, sebbene successo e popolarità siano arrivati grazie alla TV. E ha anche raccontato del grande lavoro che si nasconde dietro ogni progetto cinematografico.

Micaela Ramazzotti ha espresso parole toccanti ma a tratti anche buffe, ritirando il premio come migliore attrice per “La pazzia gioia”, e dedicandolo al marito, a Gianni Amelio che l’ha diretta nella “Tenerezza” e soprattutto “a tutte le persone straordinarie, pazze e disagiate come me che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare sul set”.

L’ambito ciak “Bello & Indivisibile” è andato a “Fiore” di Claudio Giovannesi, che ritirando il premio insieme all’emozionata Daphne Scoccia, ha ringraziato la Bim per aver creduto nel progetto e averlo distribuito, e soprattutto ha voluto ricordare l’attore Josciua Algeri, tragicamente scomparso qualche mese fa.

Ultimo ma non ultimo, Paolo Virzì, che ritirando il Ciak per il miglior film ha dichiarato di sentirsi felice ed emozionato come la prima volta che è stato premiato – correva l’anno 1997, il palcoscenico era quello dl Festival del cinema di Venezia, il film “Ovosodo”.

Piera Detassis ha ringraziato premiati e ospiti, dando appuntamento al prossimo anno e invitando tutti a proseguire la serata con una cena informale. E allora sì che il vostro cronista si è sentito un po’ Jep Gambardella.

 

I VINCITORI DI TUTTE LE CATEGORIE

Ciak d’oro miglior manifesto: Indivisibili (Giorgio Aureli per Studio 360)

Ciak d’oro ‘Bello & Indivisibile’: Fiore, di Claudio Giovannesi

Ciak d’oro miglior sonoro in presa diretta: Indivisibili (Valentino Gianni e Fabio Conca)

Ciak d’oro miglior scenografia: Indivisibili (Carmine Guarino)

Ciak d’oro miglior colonna sonora: Indivisibili (Enzo Avitabile)

Ciak d’oro miglior canzone originale: Non è un paese per giovani (‘Lo sai da qui nel film’ di Giuliano Sangiorgi)

Ciak d’oro miglior montaggio: La pazza gioia (Cecilia Zanuso)

Ciak d’oro miglior fotografia: Indivisibili (Ferran Paredes Rubio)

Ciak d’oro miglior sceneggiatura: Indivisibili (Nicola Guaglianone, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis)

Ciak d’oro migliori costumi: Indivisibili (Massimo Cantini Parrini)

Ciak d’oro ‘Colpo di fulmine’: Indivisibili (Angela e Marianna Fontana)

Ciak-Alice Giovani: Fiore, di Claudio Giovannesi

Ciak d’oro ‘Rivelazione dell’anno’: Daphne Scoccia (Fiore)

Ciak d’oro miglior produttore: Il permesso: 48 ore fuori (Claudio Bonivento)

Ciak d’oro miglior attore non protagonista: Luca Marinelli (Slam – Tutto per una ragazza / Lasciati andare)

Ciak d’oro miglior attrice non protagonista: Jasmine Trinca (Slam – Tutto per una ragazza)

Ciak d’oro miglior opera prima: La ragazza del mondo, di Marco Danieli

Ciak d’oro ‘Coppia dell’anno’: La ragazza del mondo (Michele Riondino e Sara Serraiocco)

Ciak d’oro miglior attrice protagonista: Micaela Ramazzotti (La Pazza Gioia)

Ciak d’oro miglior attore protagonista: Renato Carpentieri (La tenerezza)

Ciak d’oro miglior regia: Gianni Amelio (La tenerezza)

Ciak d’oro miglior film: La Pazza Gioia, di Paolo Virzì

Ciak d’oro ‘Special serial movie’: Silvio Orlando (The young Pope)

Superciak d’oro: Ficarra & Picone.

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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