di Paola Calefato

 

Bentrovati, amici di Parole a colori, sono sempre io, Po, amante dei libri e autrice del blog MyPo. L’inizio di marzo ha portato sull’Italia aria gelida e tanta neve, ma se mettere il naso fuori casa è un’avventura, quale occasione migliore per ritagliarsi dei piacevoli momenti per leggere, al calduccio?

Se siete a corto di idee, tornano come ogni primo del mese i miei consigli di lettura. Nella mia rubrica, tre titoli tutti da scoprire, tra case editrici indipendenti e grandi nomi del settore, bestseller del momento e capolavori nascosti.

Buona lettura!

 

Il primo libro del mese è “L’uomo di gesso” di C. J. Tudor, edito da Rizzoli. Un thriller ispirato alla migliore tradizione anglosassone, che intreccia passato e presente in una spirale dal ritmo incalzante, dove solo alla fine ogni tessera del puzzle va al suo posto.

Ed aveva 12 anni quando ha incontrato per la prima volta l’Uomo di Gesso. È stato lui a dargli l’idea di utilizzare i disegni tracciati col gesso colorato come codice per comunicare con gli amici. Fino a quando quei segni hanno condotto i ragazzini nel bosco, al corpo smembrato di una ragazza. Ma sono passati trent’anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle…

Consigliato a: chi ama il genere thriller e non ha paura di scoprire il lato macabro che si nasconde in ognuno…

 

Il secondo consiglio di lettura è “Il ristorante sul mare” di Chiara Romanello, edito da LAReditore. Gilda, vent’anni, parte alla ricerca di suo padre e delle sue origini, iniziando la sua indagine dalle pagine sgualcite del diario della madre, una famosa cantante lirica morta in misteriose circostanze. Scoprirà che a volte non c’è bisogno di andare lontano, per ritrovarsi.

Il libro è ambientato in parte a Rapallo, cittadina in provincia di Genova in cui ha vissuto l’autrice, e in parte a Campiglione-Fenile, un piccolo comune piemontese dove abita attualmente. La vicenda si snoda tra presente e passato, incrociando le vite delle due protagoniste, madre e figlia.

Consigliato a: chi ama i gialli della vita ma non sa rinunciare al lieto fine.

 

E chiudiamo la rassegna con un classico contemporaneo, che ha fatto conoscere al pubblico italiano l’autrice Banana Yoshimoto e un’immagine inedita del Giappone. “Kitchen”, pubblicato in prima traduzione da Feltrinelli nel 1991, tocca tematiche profonde come la morte, la sessualità, la solitudine, senza dare risposte ma trasmettendo un senso di smarrimento.

Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yu¯ ichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità.

Consigliato a: chi vuole riflettere in modo onesto su se stesso.

 

E anche per oggi è tutto con i “Consigli di Po”. Sul mio blog, come di consueto, potete trovare recensioni e approfondimenti, su questi tre romanzi e molti altri. Non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate di questi libri, e in generale delle vostre letture del mese.

Ci sentiamo ad aprile.

 

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