“Five men and a Caravaggio”: un documentario provocatorio sull’arte

La regista e scrittrice cinese Xiaolu Guo firma una pellicola sincera, sopra le righe ma realista

Un film di Xiaolu Guo. Con Vanni Bianconi, Chen Ming, Simon de Reyer. Documentario, 74′. Gran Bretagna, Cina, 2018

Nel sud della Cina, un artigiano è impegnato nella scrupolosa riproduzione del “San Giovanni Battista nel deserto” di Caravaggio. Il dipinto viene ricevuto ad Hackney da un poeta italiano per il suo quarantesimo compleanno. La raffigurazione del giovane viandante innesca nel poeta sentimenti di nostalgia, sebbene l’uomo tema che la riproduzione non catturi l’essenza dell’originale.

 

L’ultimo lavoro di Xiaolu Guo, regista cinese residente a Londra che alcuni potrebbero conoscere come autrice di libri (Venti frammenti di gioventù vorace, La Cina sono io), “Five men and a Caravaggio”, è sicuramente un po’ sopra le righe.

Si tratta di un documentario sincero, interessante e provocatorio sul significato dell’autenticità e dell’identità culturale nella Londra post-Brexit e in Cina. Seguendo il viaggio di una riproduzione cinese del “San Giovanni Battista nel deserto” di Caravaggio (attualmente esposto al museo del Kansas), Xiaolu Guo racconta la vita di cinque uomini.

Realizzato interamente con fondi privati della Guo, il documentario è un approfondimento su quello che è l’arte oggi, realizzato mettendo a confronto due mondi diversi: quello cinese, dove la riproduzione dell’arte è una fonte di sostentamento necessario, e quello della società multietnica londinese, dove l’arte è sia un lusso sia ricerca espressiva e identitaria.

Il modo scelto dalla regista cinese per riprendere le vicende è dinamico, divertente e moderatamente naturalista. La telecamera segue i personaggi con attenzione, senza imporsi sulle loro storie ma osservando il mondo attorno e tessendo un intricato dipinto su due modi diversi di vivere la vita e l’arte.

Xiaolu Guo conferma la sua idea che fare cinema significhi soprattutto comunicare qualcosa sulla realtà di oggi, nel modo più veritiero possibile. Per chi non la conosce ancora, “Five men and a Caravaggio” è un buon modo per avvicinarsi a quella che è una delle scrittrici e artiste cinesi di maggior spessore.

 

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