I FANTASTICI 4 | Happy birthday, Martin Scorsese!

di Concetta Piro

 

Ha compiuto ieri settantaquattro anni uno dei più grandi registi viventi, dietro la macchina da presa in ben 25 pellicole, il newyorkese Martin Scorsese.

Per il nostro appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata al consiglio di titoli a tema, abbiamo deciso di omaggiare il personaggio – non solo regista, ma sceneggiatore, attore e produttore cinematografico – proponendovi i suoi 4 film più riusciti. Scelta ardua, ma non ci siamo tirati indietro.

 

Toro Scatenato (1980)

Toro scatenato, Robert De Niro

Martin Scorsese è all’apice della forma e regala, in questa che è tra le più importanti collaborazioni tra il regista e l’attore Robert De Niro, inquadrature memorabili, tragiche e passionali, che restano impresse prima negli occhi e poi nella mente, come quel sangue che gocciola dalla corda impregnata del ring.

 

L’ultima tentazione di Cristo (1988)

Willem Dafoe, l'ultima tentazione di Cristo

Paul Schrader adatta per Scorsese il libro omonimo di Nikos Kazantzakis, in modo contorto ma alla fine ben chiaro. Così il Cristo Redentore si accorge di non avere la forza né il coraggio per essere il figlio di Dio e si inventa una via d’uscita diabolica, ma che possa essergli favorevole.

 

Gangs of New York (2002)

Gangs of New York, Daniel Day-Lewis

Non ha paura, il Maestro, di imbrattare di sangue la neve candida del quartiere newyorkese dei Five Points. Scorsese dirige un maestoso Daniel Day-Lewis nei panni del Macellaio che sembra uscito dall’inferno e che con la sua grandezza mette in ombra un Leonardo DiCaprio “fenice”. Dopo anni di scelte infelici è infatti l’ala protettrice del regista a dare all’attore il modo di risorgere dalle ceneri per consacrarsi poi nell’Olimpo dei grandi.

 

Shutter Island (2010)

Shutter island

L’ansia trasuda già dalle prime inquadrature del film e si riflette negli occhi e nel corpo di uno straordinario DiCaprio, all’apice della forma. Il protagonista è capace di trasmettere una tensione e una frustrazione tali da creare in chi guarda stupore e incredulità, sensazioni che permangono anche alla fine della pellicola.





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