I FANTASTICI 4 | In memoria di Dario Fo, eterno giullare del teatro

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

Si è spento ieri all’età di 90 anni l’eterno giullare, il premio Nobel per la letteratura 1997 Dario Fo, ultimo italiano ancora in vita ad aver ricevuto il riconoscimento.

Fo, che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo con i suoi spettacoli teatrali e ha conquistato i lettori con le sue opere, è stato anche vicino al mondo del cinema, soprattutto tra gli anni ’50 e ’60.

Nel nostro appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica settimanale dedicata al consiglio di pellicole a tema, abbiamo decido di omaggiare questo grandissimo della cultura, proponendovi i quattro film più significativi che lo hanno visto impegnato.

 

LO SVITATO

Dario Fo con Franca Rame in una scena del film.
Dario Fo con Franca Rame in una scena del film.

Protagonista assoluto insieme a Franca Rame, compagna di una vita, Dario Fo porta in scena l’amore ingenuo e divertente. Un uomo con modi da clown riesce a conquistare la bella di turno e anche a trovare il lavoro dei sogni. Quando si dice il potere del sorriso.

 

DOMENICA È SEMPRE DOMENICA

Nella pellicola di Mastrocinque Dario Fo è una comparsa, il passeggero di un treno. La pellicola, ispirata al celebre programma televisivo Il Musichiere, racconta le vicende di concorrenti che tentano di portarsi a casa il montepremi finale.

 

FOLLIE D’ESTATE

Follie d'estate, film

Remake del film del 1954 “Ridere! Ridere! Ridere!”, in questa pellicola a episodi Dario Fo interpreta il Gangster.

 

VIVA ZAPATERO!

Dario Fo

Nel documentario di Sabina Guzzanti incentrato sul delicato tema della censura dell’informazione, l’attore e letterato interpreta se stesso. Una delle ultime apparizioni di Fo sul grande schermo.

 

Previous articleBob Dylan vince il Premio Nobel per la letteratura
Next articleI FILM TV DELLA SETTIMANA: uno sguardo sul cinema dal divano di casa
Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here