I FANTASTICI 4 | L’aldilà al cinema, tra commedia, fantasy e dramma

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Dell’oltretomba, più poeticamente noto anche come aldilà, luogo o condizione di continuazione dell’esistenza, spesso solo in forma immateriale come anima o spirito disincarnato dopo la morte fisica, parlano le religioni e le mitologie dall’alba dei tempi.

Collocato in posizione antitetica rispetto al mondo dei vivi, è stato immaginato in molti modi diversi – pensiamo solo al trittico Paradiso-Purgatorio-Inferno di dantesca memoria oppure all’Ade degli antichi greci.

E il cinema? Nel corso degli anni registi e sceneggiatori si sono sbizzarriti, declinando l’oltretomba in chiave comica o drammatica. Nel nostro appuntamento di oggi con “I Fantastici 4”, la rubrica dedicata al consiglio di pellicole a tema, ecco le quattro versioni più interessanti.

 

LA VITA È MERAVIGLIOSA

di Frank Capra. Con Gloria Grahame, Thomas Mitchell, Lionel Barrymore, James Stewart, Henry Travers, Donna Reed. Fantastico, 129′. USA 1946

George Bailey ha fallito! L’azienda che ha rilevato dopo la morte del padre è in gravi difficoltà economiche, così, la vigilia di Natale, si ritrova solo su un ponte, con tutta l’intenzione di togliersi la vita. A quel punto scende dal cielo un angelo con le sembianze di Henry Travers, a mostrargli cosa sarebbe successo se lui davvero non fosse mai esistito. Uno dei film americani più amati di sempre, probabilmente il capolavoro di Frank Capra. 

 

IL CIELO SOPRA BERLINO

di Wim Wenders. Con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander, Didier Flamand, Curt Bois. Drammatico, Fantasy, 130′. Germania 1987

All’indomani della seconda guerra mondiale, nel cielo grigio sopra Berlino si aggirano innumerevoli angeli non visibili agli adulti ma individuati dai bambini. Essi possono sentire i pensieri di ognuno e cercare, mettendosi loro accanto, di lenire i dolori dei più sofferenti. Due di loro, Damiel e Cassiel, si ritrovano periodicamente per raccontarsi le reciproche esperienze. Damiel è quello a cui pesa maggiormente la propria condizione: vorrebbe poter diventare uomo per percepire il senso della materia e della quotidianità. Grazie a una trapezista e a un attore riuscirà a prendere una decisione fondamentale. Premio per la miglior regia al 40° Festival di Cannes

 

BEETLEJUICE – SPIRITELLO PORCELLO

di Tim Burton. Con Alec Baldwin, Geena Davis, Michael Keaton, Winona Ryder, Sylvia Sidney, Jeffrey Jones. Fantastico, 92′. USA 1988

Una coppia di giovani sposi, Adam e Barbara, muore in un incidente stradale. Tornano come fantasmi nella loro vecchia casa che però è abitata da una famiglia di nevrotici newyorkesi. Dopo aver cercato di spaventarli, senza successo, i due chiamano in aiuto uno spiritello simpatico, sboccato e pasticcione, di nome Beetlejuice, che, dopo alcune difficoltà iniziali, riuscirà nell’impresa.

 

STORIA DI UN FANTASMA

di David Lowery. Con Casey Affleck, Rooney Mara, Will Oldham, Sonia Acevedo, Rob Zabrecky, Liz Franke. Drammatico, Fantasy, Sentimentale, 87′. USA 2017

Un fantasma vaga per campi e strade fino ad arrivare ad una casa di periferia: è qui che, in vita, abitava insieme alla moglie. Una vita ordinaria, piena di tenerezza, consumata quotidianamente all’interno di quell’abitazione a cui lui era molto affezionato ma che lei voleva cambiare. Fino alla morte, improvvisa, dell’uomo, proprio nella strada che costeggia la stessa casa. Da quel momento in poi il suo spirito sarà destinato a vagare per sempre (o forse no?) all’interno di quelle mura. Nella teoria di un universo ciclico che nasce, muore e rinasce dovrà fare i conti con il suo futuro che sarà, contemporaneamente, anche il suo passato.

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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