I FANTASTICI 4 | Omaggio a Marcello Mastroianni, icona del cinema italiano

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Il 28 settembre ricorreva il compleanno di uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi, una vera e propria icona del nostro cinema, Marcello Mastroianni (1924-1996). Se fosse stato ancora tra noi avrebbe compiuto 97 anni.

Nel corso della sua carriera si è aggiudicato 2 Golden Globe, 2 BAFTA, 8 David di Donatello, 8 Nastri d’argento, 2 Coppe Volpi e un Leone d’Oro alla carriera a Venezia, e ha ricevuto tre nomination agli Oscar. Ma nonostante le sirene di Hollywood abbiano cantato a più riprese, lui ha sempre rifiutato le proposte che arrivavano da oltreoceano.

Nel nostro appuntamento con la rubrica “I Fantastici 4”, dedicata al consiglio di pellicole a tema, vogliamo ricordare questo grandissimo del cinema attraverso quattro interpretazioni indimenticabili.

 

I SOLITI IGNOTI

di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Totò, Carla Gravina, Claudia Cardinale. Commedia, 111′. Italia 1958

Uno scombinato quartetto di ladri di mezza tacca tenta un furto a un Monte di Pegni periferico. Il colpo non va a segno, ma almeno loro si fanno una mangiata. È il film dell’affermazione definitiva per Mastroianni, a dieci anni dall’esordio, avvenuto nel 1948. Mario Monicelli lo sceglie per il ruolo del fotografo Tiberio Braschi in quello che diventerà il caposcuola del genere caper movie. E da qui in avanti, per lui, saranno solo ruoli di primo piano. 

 

LA DOLCE VITA

di Federico Fellini. Con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aim?e, Yvonne Furneaux, Alain Cuny, Annibale Ninchi. Commedia, 173′. Italia, Francia 1960

Marcello è un aspirante scrittore che lavora per un giornale scandalistico, e si destreggia nella dolce vita romana di inizio anni Sessanta. Nonostante conviva con una donna molto gelosa e depressa, Emma, ha frequentazioni di ogni tipo. Quando arriva a Roma un’importante attrice svedese, Marcello accompagna la delegazione in un locale all’aperto e poi scappa con la donna per le vie del centro. Il ruolo che ha consegnato Mastroianni all’immortalità. 

 

8 ½

di Federico Fellini. Con Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Anouk Aimée, Sandra Milo, Barbara Steele. Drammatico, 138′. Italia 1963

Federico Fellini dirige Mastroianni in quello che è, a detta di molti critici, l’espressione più riuscita del suo cinema. In crisi esistenziale e creativa, alle prese con un film da fare, il regista Guido Anselmi (Mastroianni, qui come non mai alter-ego di Fellini) fa una sorta di mobilitazione generale di emozioni, affetti, ricordi, sogni, complessi, bugie. Un misto tra una sgangherata seduta psicanalitica e un disordinato esame di coscienza in un’atmosfera da limbo

 

MATRIMONIO ALL’ITALIANA

di Vittorio De Sica. Con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano, Marilù Tolo, Gianni Ridolfi, Generoso Cortini, Vito Moricone, Rita Piccione. Commedia, 104′. Italia 1964

Forse il ruolo di Don Domenico non sarà uno dei migliori interpretati da Mastroianni, ma ho voluto inserire comunque questo film nella mia selezione perché, lo ammetto, di quelli interpretati dalla coppia Mastroianni-Loren è il mio preferito. Vittorio De Sica adatta per il cinema il testo teatrale di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”, superando la commedia che lo ha ispirato e fotografando la Napoli dell’immediato dopoguerra. 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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