“Klaus – I segreti del Natale”: il film d’animazione natalizio targato Netflix

Animazione vecchio stampo, ironia e un messaggio anti-odio che trascende il periodo e il pubblico

Un film di Sergio Pablos. Con Marco Mengoni, Francesco Pannofino, Ambra Angiolini, Carla Signoris, Neri Marcorè. Animazione, 97′. Spagna 2019

Jesper Johansonn è il rampollo viziato del direttore della Regia Accademia Postale. Rivelatosi svogliato e incapace in qualsiasi mansione dell’istituzione, viene mandato dal padre, per punizione, a fare il postino nella remotissima e gelata isola di Smmerensburg: solo se riuscirà a smistare seimila lettere entro la fine dell’anno, potrà ottenere un trasferimento. L’impresa appare subito disperata: gli abitanti di Smmerensburg, infatti, appartengono a due clan rivali, che pensano soltanto a litigare e di certo non lo fanno via lettera, ma a colpi di ascia e fucile. Un giorno, però, quando sta ormai per gettare la spugna, Jesper incontra un vecchio eremita, di nome Klaus, che fabbrica meravigliosi giocattoli di legno e che, con il suo aiuto, potrebbe riscrivere completamente le abitudini e i connotati di quel luogo. E non soltanto di quello.

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Stiamo per entrare in uno dei periodi più belli, e sentiti, dell’anno, quello che porta al Natale. E quest’anno anche Netflix ha voluto cavalcare l’onda, presentando il suo film d’animazione originale a tema… Parliamo di “Klaus”, disponibile online a partire dal 15 novembre.

Storia dell’origine di Babbo Natale – aka Santa Klaus -, innovativa e tenera ma anche severa, e sempre spassosa, il film è diretto e scritto dal regista Sergio Pablos, famoso per successi come “Cattivissimo me”, “Minions” e “Rio”.

Il protagonista è un postino egoista, Jesper, costretto ad aprire un ufficio in un’isola ghiacciata nell’Artico e a smistare un numero enorme di lettere, se vuole sperare in un trasferimento. Peccato che qui la popolazione sia divisa in due fazioni che si fanno la guerra e nessuno, tranne i bambini, abbia alcun interesse nello scrivere lettere…

“Da un atto di bontà ne deriva sempre un altro”: questa è la molla che da il là all’intero film. Un film dai disegni meravigliosi, che sfruttano una particolare tecnologia d’animazione. Così, mentre Jesper trova la sua via nella cittadina dal cuore di ghiaccio anche il suo cuore finirà per sciogliersi per una giusta causa, rendere felici i bimbi.

Ma non pensate che “Klaus” sia un film pensato unicamente per i più piccoli, perché non è assolutamente così. L’ironia è intrinseca al protagonista, doppiato in Italia da Marco Mengoni; la sceneggiatura è frizzante, spassosa, commuovente, drammatica e fresca.
Non mancano canzoni, balli e lotte esilaranti, un pizzico di scorrettezza e tanta bontà in un finale moralista e, seppur ovvio, da non dimenticare.

Una nuova uscita che odora di cannella, e porta con sé il suono dei sonagli della slitta di Babbo Natale e una valanga di possibilità.

 

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