“La memoria della cenere”: si torna a vivere nel libro di Chiara Marchelli

NN Editore pubblica il romanzo ambientato nella regione dell’Auvergne, ai piedi di un vulcano

Il nuovo libro di Chiara Marchelli edito da NNEditore,La memoria della cenere, è uno di quelli la cui lettura, alla fine, è capace di farti sentire pieno di speranza. Perché in questa storia si lotta parecchio, non solo contro una grave malattia ma anche contro il passato e il peso che talvolta può rappresentare la famiglia.

Elena è una scrittrice, che sa leggere le storie sui volti delle persone. Dopo essere stata colpita da un aneurisma ed essere sopravvissuta, Elena decide si trasferirsi col marito Patrick in Francia, nella regione dell’Auvergne (Alvernia), in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg.

È qui che la donna porterà avanti la sua convalescenza, tra riscoperta di sentimenti e di ricordi, attese e incertezze. L’arrivo dei genitori per un breve soggiorno coincide con l’eruzione improvvisa del vulcano locale. E così i quattro protagonisti si ritrovano bloccati tra le mura di casa, in una resa dei conti imprevista.

La scrittura di Chiara Marchelli è nitida, forte, capace di trasmettere tutta l’irrequietezza della protagonista Elena – irrequietezza che, dopo averla conosciuta a Milano, sappiamo appartenere alla stessa autrice – non solo attraverso le parole, ma i gesti, le movenze, i pensieri.

La memoria della cenere” è prima di tutto una storia di rinascita e rigenerazione, e attraverso le pagine si percepisce quasi fisicamente come la protagonista torni a vivere, un poco alla volta, riappropriandosi del proprio corpo e della propria mente.

E si finisce per immedesimarsi molto in Elena. Perché, al di là della malattia, tutti siamo – o siamo stati – alla ricerca di un equilibrio, disturbati da fattori esterni che bene o male non si può fare altro che accettare. Ma proprio dall’accettazione – serena, non passiva! – passa molto spesso la strada per il raggiungimento di un punto fermo. Che non è detto resti tale in eterno, ma comunque…

 

Previous article“Creed II”: un film sul pugilato ma soprattutto una storia di padri e figli
Next articleCinema al MAXXI: si inizia il 26 gennaio con la serie “The passage”
Avatar
Ligure di origini, vive in provincia di Novara da tre anni a questa parte per amore e per lavoro. Mamma blogger, adora il cinema, la lettura, l’arte e la moda. Scrive per diverse testate e spera in futuro di portare avanti un progetto tutto suo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here