“Lasciarsi un giorno a Roma”: una commedia elegante e coraggiosa

Edoardo Leo, alla sua 7° regia, dirige un film contemporaneo, sull'amore e come finisce

Un film di Edoardo Leo. Con Edoardo Leo, Marta Nieto, Claudia Gerini, Stefano Fresi, Esther Ortega,
Anna Dalton. Commedia, 112′. Italia 2021

Tommaso e Zoe vivono insieme da dieci anni. Lei ha un importante ruolo dirigenziale in un’azienda che realizza videogame; lui è uno scrittore il cui ultimo libro ha un finale triste che non piace al suo editore, e risponde alla posta del cuore di una rivista femminile dietro lo pseudonimo Marquez. A quella rubrica Zoe invia una lettera in cui spiega di voler lasciare il proprio compagno, non sapendo che Marquez è Tommaso. E lui, venuto a conoscenza dell’insoddisfazione della sua compagna, cerca di non farsi lasciare, chiedendole sotto mentite spoglie i motivi della sua infelicità.

 

Alla sua settima regia, Edoardo Leo incanta il pubblico con una commedia sentimentale dal respiro internazionale, scritta con Marco Bonini, Damiano Bruè e Lisa Ricciardi, una commedia che si sofferma su quel momento in cui una storia d’amore finisce.

“Lasciarsi un giorno a Roma”, uscito al cinema per un evento di tre giorni dal 30 novembre al 2 dicembre e adesso disponibile su Sky Cinema e NOW, indaga con verità e gentilezza sulle motivazioni che spingono una coppia, con difficoltà e sofferenza, a separarsi.

Tommaso (Leo) e Zoe (Nieto) stanno insieme da dieci anni. Lei ha un importante ruolo dirigenziale in un’azienda che realizza videogame; lui è uno scrittore che risponde anche alla posta del cuore di una rivista femminile dietro pseudonimo. A quella rubrica Zoe invia una lettera in cui spiega di voler lasciare il proprio compagno. E allora Tommaso cerca di farle cambiare idea… 

Rimanendo sempre legato al presente, e non soffermandosi mai nel raccontare il passato, il film di Leo inizia “in the middle”, nel momento esatto in cui quello che aveva fatto innamorare una coppia si trasforma in ciò che la divide.

Senza troppi espedienti, con un montaggio fluido suddiviso in capitoli, “Lasciarsi un giorno a Roma” restituisce un ritratto semplice e realistico dell’incomunicabilità che affligge molte coppie, di quella incapacità di parlare dei propri sentimenti per paura del cambiamento.

I personaggi sono vivi, realistici, ricchi di sfaccettature; gli attori che li interpretano sublimi. Colpiscono soprattutto “le donne” di questa storia, contemporanee, indipendenti, dalla carriera in ascesa e dalla sensibilità spiccata, desiderose di amare ed essere amate. E poi c’è lei, Roma, valorizzata da inquadrature e da luci che ne accentuano la bellezza senza tempo.

Immergendoci in un’atmosfera malinconica, teoricamente poco compatibile con la nostra idea di commedia romantica, “Lasciarsi un giorno a Roma” fa riflettere sui non detti, su quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto. Un film coraggioso, anche nel regalarci un non lieto fine che in realtà ha il sapore di un vero lieto fine. 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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