“Le sorelle Macaluso”: straziante e vivace, angosciante e colorato

Emma Dante adatta con successo per il grande schermo la sua pièce teatrale omonima del 2014

Un film di Emma Dante. Con Alissa Maria Orlando, Laura Giordani, Rosalba Bologna,  Susanna Piraino, Serena Barone. Commedia, 94′. Italia 2020

Maria, Pinuccia, Lia, Katia, Antonella. L’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo, dove vivono da sole, senza genitori. Una casa che porta i segni del tempo che passa, come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita. La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste.

 

È raro che uno spettacolo teatrale di successo diventi un adattamento cinematografico ugualmente riuscito. Anzi, il più delle volte passare da un “palcoscenico” all’altro si rivela disastroso, soprattutto per demerito della sceneggiatura.

Ci voleva Emma Dante per invertire la tendenza, con il suo “Le sorelle Macaluso”, presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Personalmente non ho visto la pièce teatrale omonima, ma sono rimasto colpito positivamente dalla bravura e duttilità registica della Dante.

Il film è diviso in tre capitoli – infanzia, età adulta e vecchiaia -, accomunati da due elementi, la morte e la casa. La morte è purtroppo “la sesta sorella”, che condiziona in modo definitivo l’esistenza delle altre. La casa – introdotta nella versione cinematografica – è invece il collante che unisce i membri rimasti della famiglia.

“Le sorelle Macaluso” è una storia di sorellanza, dolore, sofferenza e soprattutto di vite vissute in modo differente da quello che le protagoniste speravano e sognavano. Una storia straziante quanto vivace, colorata quanto angosciante, diretta in modo magistrale da Emma Dante, che a mio modesto parere ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi un riconoscimento a Venezia.

Sono dodici le attrici scelte per interpretare i cinque personaggi in tre età differenti. Il lavoro di casting è stato attento e felice (“Non abbiamo cercato tanto attrici che si assomigliassero quanto piuttosto una continuità caratteriale e psicologica”); le performance intense, convincenti, naturali.

“Le sorelle Macaluso” è una storia universale, emozionante e struggente che possiede però quel quid in più essendo ambientata in una Sicilia dai colori e dai toni agrodolci. Le citazioni letterarie e le musiche non accompagnano solo la trama, ma ne costituiscono una parte importante.

Emma Dante, insomma, ha saputo scaldare il cuore di Venezia 77, e ci auguriamo abbia anche aperto la strada a un futuro, felice connubio tra teatro e cinema.

 

Il biglietto da acquistare per “Le sorelle Macaluso” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

 

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