“The Idol”: 3 motivi per vedere la serie scandalo su Sky Atlantic

Lily-Rose Depp e il cantante canadese Abel Tesfaye protagonisti dei sei episodi su Sky

È stata presentata in anteprima a Cannes tra la curiosità generale la serie “The Idol”. D’altra parte quando dietro la macchina da presa è seduto Sam Levinson – che dopo “Euphoria” porta il marchio di genio sovvertitore di canoni e limiti seriali – e in scena ci sono due giovani e promettenti interpreti come Lily-Rose Depp e il cantante canadese Abel Tesfaye aka The Weeknd, suscitare l’attenzione del pubblico è quasi scontato.

Dopo essere stata vittima di un esaurimento nervoso in seguito alla morte della madre, Jocelyn, una giovane stella del pop, cerca di riprendere possesso del suo trono di sex symbol-idolo-cantante di successo. Nel frattempo intreccia una relazione con Tedros, losco proprietario di un nightclub di Los Angeles che nasconde anche oscuri segreti. 

Se leggete i miei pezzi lo saprete già: non sono il tipo da lasciarmi andare a facili entusiasmi. E in generale, data anche la mia veneranda età, i prodotti che strizzano l’occhio ai gusti del pubblico – sempre più attratto da storie estreme, spinte, dove il confine tra lecito e illecito, tra sano e malato è labile – raramente mi piacciono.

In questo caso, ho cercato di mettere da parte i miei preconcetti, e di guardare i primi due episodi con animo aperto. Cosa ne ho ricavato? Ecco 3 motivi per cui potreste voler dare una chance a “The Idol” – sull’effettivo gradimento, poi, non prometto niente. 

 

1 IL DIETRO LE QUINTE DELLO STAR SYSTEM VIENE RACCONTATO DA UNA PROSPETTIVA QUANTO MAI CRUDA. Dietro ogni artista, ce lo hanno insegnato film e serie televisive, c’è un team di persone che non solo ne curano l’immagine pubblica, ma si occupano anche delle sue crisi personali. Definirli amici e confidenti, però, sarebbe un errore, e “The Idol” ce lo ricorda nel modo più crudele possibile. 

2 LILY-ROSE DEPP METTE TUTTA SE STESSA NEL PROGETTO. Dietro alle star, dietro all’immagine patinata dei servizi fotografici, ai sorrisi sulle copertine e nelle interviste ci sono sessioni estenuanti, piedi che letteralmente sanguinano per aver indossato le scarpe di scena per ore, fragilità da tenere nascoste come fossero peccati. La Depp dimostra di possedere il background necessario, vista anche la famiglia in cui è nata, per interpretare un personaggio dai due volti come Jocelyn: sola e disperata e subito dopo aggressiva e seducente.

3 UNA COPPIA INEDITA, SENSUALE ED ESPLOSIVA al centro della storia. Metti insieme una pop star reduce da un tour fallimentare e il gestore di un night club dal passato oscuro, un’attrazione palese fin dalla prima occhiata… e il gioco è fatto! Certo il rischio che dalla passione si scada nel ridicolo è sempre dietro l’angolo, ma ci sarà tempo nei sei episodi per capire se gli sceneggiatori sono stati capace di mantenersi sul filo e non cadere. 

 

“The Idol” ha debuttato su Sky Atlantic il 5 giugno in lingua originale, e dal 12 giugno doppiata in italiano. 

Previous article“Magnolia Parks”: recensione del romanzo di Jessa Hastings
Next article“Elemental”: una storia d’amore che celebra tolleranza e inclusione
È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here