“Forte”: una commedia leggera ma centrata, che parla di come accettarsi

Melha Bedia è una protagonista perfetta: auto-ironica, irriverente ma capace di commuovere

Un film di Katia Lewkowicz. Con Melha Bedia, Valérie Lemercier, Alison Wheeler, Bastien Ughetto, Nanou Garcia. Commedia, 95′. Francia 2020

La ventenne Nour è figlia unica, divertente, lavora come receptionist in una palestra. Nour è anche sovrappeso e ha difficoltà ad accettare il proprio aspetto. I suoi più cari amici cercano di consigliarla, ma senza successo, soprattutto per quanto riguarda la vita amorosa. Quando un’istruttrice di pole-dance della sua palestra si offre di darle delle lezioni, Nour decide di provare…

 

Pellicola tutta al femminile che affronta tematiche attualissime come il body shaming e la body positivity, le convenzioni sociali e l’importanza di accettarsi per ciò che si è, “Forte” di Katia Lewkowicz racconta la storia di Nour (Melha Bedia), una ventenne sovrappeso che deciderà di mettersi alla prova con la pole-dance.

Con i toni leggeri tipici della commedia, la Lewkowicz torna a parlare di argomenti cari al suo cinema. Giocando con i modelli e i luoghi comuni, la regista rivendica la propria idea di femminilità, ben lontana da quella imposta dalla società. Peccato che, nel farlo, si lasci spesso sopraffare dalla materia, finendo per risultare abbastanza superficiale.

Quello che funziona nel film sono sicuramente i personaggi, che dipingono un ritratto comico per quanto svilente – se ci pensiamo bene – della generazionale dei ventenni di oggi, tremendamente alla deriva.

Melha Bedia è una protagonista perfetta. Conquista la scena con il suo fare irriverente, l’autoironia e con quell’aria da “perdente” bonaria. La sua performance non fa solo sorridere, ma commuove, e nonostante “Forte” riesca solo parzialmente a rompere con i canoni di bellezza, come si era prefissato, questa commedia è una visione consigliata. 

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