I FANTASTICI 4 | La montagna al cinema, affascinante e pericolosa

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire

Le feste di Natale sono così: archiviata una, se ne prospetta subito una nuova all’orizzonte! Dite la verità, quante volte vi è già stata fatta la fatidica, e urticantissima in certi casi, domanda: “Cosa fai a Capodanno”?

Se si riesce a organizzarsi per tempo, la montagna rappresenta sempre una delle mete più affascinanti. Durante il giorno ci sono le piste da sci innevate, gli sport invernali, le terme e le spa degli hotel; la sera cenoni in location da sogno, fiaccolate e party.

La montagna, nelle sue mille sfaccettature e anime, amica e nemica dell’uomo, è spesso protagonista anche al cinema. Nel nostro appuntamento di oggi, l’ultimo del 2022, con la rubrica “I Fantastici 4”, abbiamo scelto quattro film ambientati tra picchi innevati e terre irraggiungibili. Ricordando anche, per restare in tema, che è uscito in sala “Le otto montagne”, vincitore del premio della giuria a Cannes.

 

SETTE ANNI IN TIBET

di Jean-Jacques Annaud. Con Brad Pitt, David Thewlis, Dorjee Tsering, BD Wong, Mako, Danny Denzongpa. Avventura, 135’. USA 1997

Il film del 1997 diretto da Jean-Jacques Annaud è ispirato al libro autobiografico di Heinrich Harrer del 1953. Nel 1939, il giovane scalatore Heinrich Harrer (Pitt), membro del partito nazista, viene scelto dal governo tedesco per scalare le montagne dell’Himalaya. Arrestato dal presidio dell’Impero britannico in India in quanto cittadino del Terzo Reich, trascorre tre anni in un campo di concentramento. Dopo essere riuscito a fuggire, si rimette in viaggio per raggiungere il Tibet… Il film ha ricevuto al momento dell’uscita pesanti condanne dal governo della Repubblica Popolare Cinese. 

 

INTO THE WILD – NELLE TERRE SELVAGGE

di Sean Penn. Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian H. Dierker. Drammatico, 148’. USA 2007

La montagna può essere affascinante, ma anche letale. Lo dimostra il film scritto e diretto da Sean Penn, basato sul libro di Jon Krakauer “Nelle terre estreme” che racconta una storia vera. Christopher McCandless è un giovane della Virginia Occidentale che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska. Morirà da solo, per motivi mai completamente chiariti. Il protagonista Emile Hirsch ha vinto per la sua drammatica interpretazione il premio come migliore attore dal National Board of Review. 

 

FREE SOLO

di Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi. Con Tommy Caldwell, Jimmy Chin, Alex Honnold, Sanni McCandless. Documentario, 100’. USA 2018

Come diceva George Mallory, alpinista inglese morto sulla celebre vetta dell’Everest nel 1924, la montagna “è lì”, a ricordarci il rispetto che si deve alla natura e all’altezze inaccessibili. E il suo richiamo può essere irresistibile. Lo dimostra la storia dell’arrampicatore  statunitense Alex Honnold, che il 3 giugno 2017 ha compiuto l’impresa di scalare in free solo (ovvero in solitaria e senza alcuna protezione) la parete di El Capitan, nel Parco nazionale di Yosemite in California. Il documentario di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi, vincitore dell’Oscar nel 2019, ripercorre l’impresa dal periodo di preparazione fino all’effettiva realizzazione. 

 

LA VETTA DEGLI DEI

di Patrick Imbert. Con Lazare Herson-Macarel, Eric Herson-Macarel, Damien Boisseau, Elisabeth Ventura. Animazione, 94’. Lussemburgo, Francia 2021

Un adattamento mozzafiato del manga omonimo di Jirō Taniguchi del 2000, a sua volta tratto da un romanzo di Baku Yumemakura del 1998. Miglior film d’animazione al Premio César 2022, è disponibile su Netflix. Un fotoreporter ossessionato dal mistero che circonda la prima spedizione sull’Everest finisce sulle tracce di uno stimato alpinista dato per disperso. 

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Nata a Napoli, a otto anni si trasferisce in provincia di Gorizia dove si diletta di teatro. Torna nella sua amata città agli inizi del nuovo millennio e qui si diploma in informatica e comincia a scrivere - pensieri, racconti, per poi arrivare al primo romanzo, "Anime". Nel frattempo ha cambiato di nuovo città e scenario, trasferendosi nelle Marche. Oggi conduce per RadioSelfie.it "Lo chiamavano cinema", un approfondimento settimanale sulla settima arte, e scrive articoli sullo stesso tema.

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