“Queste oscure materie”: recensione del terzo episodio della serie tv

In "The Spies" i nostri eroi iniziano a muoversi, alcuni segreti vengono svelati e altri tengono banco

L‘inizio del viaggio verso Nord, segreti svelati, nuovi misteri, scene emotivamente molto forti: il terzo episodio della serie “Queste oscure materie” (His Dark Materials), “The spies”, è davvero molto ricco.

Dopo essere sfuggita alla custodia di Mrs. Coulter (Ruth Wilson), Lyra (Dafne Keen Fernández) trova nella comunità dei Gyziani, soprattutto in Ma Costa (Anne-Marie Duff) e Farder Coram (James Cosmo), una sorta di famiglia e inizia a penetrare alcuni dei misteri dell’aletiometro. La Coulter, però, non è disposta a lasciarla andare senza lottare…

A tre episodi dall’inizio posso dire che questo nuovo adattamento della trilogia di Pullman è non solo piacevole da vedere e ben realizzato (costumi, colonna sonora e fotografia sono davvero pregevoli), ma soprattutto emozionalmente centrato e fedele al mood dei libri. Gli sceneggiatori mettono del loro qui e là, ma sono convinta che questa serie piacerà sia a chi ha già amato i libri che a chi non li conosce – un gran risultato.

Al di là di questa considerazione generale, impossibile non sottolineare la bravura di Ruth Wilson che sebbene questa volta compaia in poche scene riesce comunque a oscurare tutti gli altri. La sua Mrs. Coulter è crudele, quasi diabolica, determinata ai limiti del folle. Colpisce il contrasto stridente tra la sua esteriorità e la sua interiorità, il fatto che da un momento all’altro una donna tanto bella e posata possa diventare spaventosa e letale. E dai suoi occhi si percepisce che c’è molto altro su di lei da scoprire, che le sue motivazioni sono molto più profonde della semplice malvagità.

Avendo letto i libri ho apprezzato molto anche come è stata gestita la “questione aletiometro”, il fatto che quando Lyra si siede e prova a utilizzarlo non sembri una magia ma più un’operazione pratico-mentale. Anche il modo con cui la ragazzina spiega poi a Farder Coram quello che prova e che sente quando cerca di capire lo strumento («È come se scendessi una scala») l’ho trovato perfetto, in linea con il libro.

E adesso teniamoci forte per il quarto episodio, “Armour”, dove faranno la loro comparsa alcuni dei personaggi più attesi: l’aeronauta Lee Scoresby (Lin-Manuel Miranda) con la sua lepre-daimon Hester e l’orso corazzato Iorek Byrnison.

 

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